Su IG esiste gente che non esiste

È il mantra-minaccia che ci sentiamo ripetere da una vita: le macchine sostituiranno il lavoro dell’uomo (e quindi anche il tuo, qualunque esso sia).

In quest’ottica, sembra meno strano il fatto che il mestiere dell’influencer, a quanto pare, non faccia eccezione: modelli/e e influencer virtuali sono vivi e postano insieme a noi. Anzi, di più. E beccano anche molti più “mi piace”.

In fondo, dietro queste identità virtuali c’è il lavoro di intere agenzie digitali: oltre a essere giovani e belli per sempre, hanno sempre più richieste di partnership con grandi brand, mostrano sempre il lato più fotogenico (anche perché hanno solo lati così) e non sbagliano un colpo. Diciamocelo: contro una persona normale, su IG vincono facile. 

I tempi cambiano, e l’unica cosa sensata da fare è essere curiosi riguardo questi cambiamenti per capirli meglio. Ad esempio, c’è ancora chi pensa che quello dell’influencer non sia un lavoro vero: si sbaglia di grosso. Lo è a tal punto che qualcuno ha creato una tecnologia che lo fa meglio dell’uomo. 

Per saperne di più: prova a cercare @lilmiquela su IG, oppure #virtualmodel.