Oltre i generi: reinventare l’arte tra classico e contemporaneo

Nuovo appuntamento con l’evento social in diretta dal gloTM flagship con l’arte ancora protagonista grazie a due ospiti d’eccezione: Jorit, street artist famoso per i suoi graffiti dedicati ai volti della ‘human tribe’, e Francesco Mancarella, pianista e compositore, inventore del pianoforte che dipinge. Entrambi hanno realizzato in esclusiva per gloTM un’opera d’arte a tema, incentrata sulla stessa keyword: “wild”.

Superare i confini tradizionali dell’arte

Nato in una famiglia di musicisti, Francesco Mancarella ha iniziato a suonare il piano fin da piccolo, per poi frequentare il Conservatorio. L’ispirazione per il “painting piano”, ci racconta, scaturì dal vedere la soddisfazione del suo vicino di casa, collezionista, nel possedere un’opera d’arte unica. Da quell’episodio nacque il desiderio di produrre qualcosa in grado di un sentimento analogo. Il “piano che dipinge”, spiega ancora Mancarella, è nato nel 2013 come progetto individuale ed è stato portato a compimento grazie alla preziosa collaborazione di un caro amico, Scar.

L’artista lo ha utilizzato per realizzare in diretta un’opera d’arte a tema “wild” per gloTM in cui, per usare le parole del pianista e compositore, la musica e la pittura convergono in un’opera audiovisiva ad espressione di un principio sinestetico che va al di là di semplici cerchi concentrici: ogni tocco di colore, nella visione del compositore leccese, corrisponde ad una nota e contribuisce a creare una visione d’insieme, diversa per ogni brano, che prescinde dalla progressione ritmica e temporale di quest’ultimo.

Mancarella ci spiega anche come nei suoi concerti racconti soprattutto storie di vita vera libere da sovrastrutture; in maniera non dissimile, Jorit attinge alla cronaca, immortalando nei suoi celebri murales i personaggi che contribuiscono a ‘fare la storia’ e, al contempo, consentono di veicolare un messaggio di impegno sociale. L’artista napoletano spiega come il suo stile sia ispirato al muralismo messicano del secolo scorso, al writing degli anni Settanta ed alla street art del nuovo millennio. Dalle prime esperienze in periferia all’alba degli anni Duemila, passando anche per le “yard” di tutta Europa, Jorit ha maturato uno stile sempre più personale e riconoscibile, caratterizzato da una fruibilità universale e dal tentativo di riqualificazione delle periferie. Anche per questo, ci spiega, non ama essere inquadrato in una specifica dimensione artistica, lasciando questa incombenza ai fruitori della sua opera.

Arrivederci a dicembre

L’evento di questo mese ci ha dato la possibilità di conoscere meglio due artisti diversi, accomunati da un approccio unico e personale alla propria arte.
Arrivederci a dicembre per un nuovo evento in diretta sul profilo Facebook di gloTM in compagnia di nuovi ospiti per discutere ancora di arte e molto altro.