L’arte divisiva e contraddittoria di Nico Vascellari

Il 30 settembre è tornato il consueto appuntamento social di glo™, con una nuova diretta dedicata a Nico Vascellari, artista poliedrico e trasversale che con il suo concept “Alba dei tempi” è tra i principali protagonisti del progetto ART&Moreby glo™.

La diretta Facebook di questo mese è stata l’occasione per conoscere meglio la figura di Vascellari, in cui confluiscono l’uomo – che si definisce sorprendentemente timido e riservato -  e l’artista che intrattiene, per sua stessa ammissione, un rapporto contraddittorio e conflittuale con l’etica, la morale sociale e la fede.

La città e il mondo animale come fonti di ispirazione

Durante l’intervista sono stati approfonditi svariati temi, a cominciare dal rapporto con le due città che maggiormente hanno segnato la vita e l’arte di Vascellari: Roma e New York. La prima, dove l’artista nativo di Vittorio Veneto vive attualmente, rappresenta una costante fonte di ispirazione, grazie a quel peculiare mix di contraddizioni e stratificazioni che rendono unica la città capitolina. Di contro, l’approdo nella Grande Mela gli ha offerto la possibilità di confrontarsi con una realtà di portata più ampia di quella italiana.

Vascellari ci ha spiegato che la sua ispirazione non è soltanto urbana ma attinge anche al mondo degli animali, attraverso lo studio e l’osservazione di questi ultimi. Per l’artista veneto si tratta di un modo per analizzare la realtà che lo circonda libero dal “peso della morale”, mediante il quale egli riesce a mettere in discussione le certezze e le ambizioni senza badare troppo al rispetto di eventuali limiti ma, piuttosto, facendo leva sul valore intrinseco e poetico dell’esperienza artistica come mezzo privilegiato per poter evadere dall’ordinario.

Nonostante si dedichi a forme artistiche ed espressive differenti, Vascellari confessa di seguire sempre lo stesso approccio, al contempo metodico e ossessivo, poiché egli vive il processo di creazione artistica come una sosta di stato di (p)ossesione. Il risultato è una produzione fortemente simbolica, spesso provocatoria, avulsa dalla morale ma non priva di insegnamenti e dai tratti talvolta divisivi. Questo aspetto non deve certo sorprendere: in un passaggio dell’intervista marcatamente autobiografico, l’artista veneto racconta il suo avvicinamento ‘disruptive’ al mondo dell’arte: stufo delle dinamiche universitarie più che delle materie di studio, decise di voltare pagina e dedicarsi all’arte, pur non incontrando subito il favore dei genitori.

Nel corso della diretta, l’artista ha avuto modo di spiegare anche l’origine e il significato di uno dei suoi progetti più rappresentativi: “Codalunga”. Come ci racconta Vascellari, l’obiettivo era ed è quello di stimolare caparbiamente un confronto all’interno della comunità di Vittorio Veneto, il suo paese natale, per mettere in discussione tanto gli artisti quanto il pubblico stesso.

Appuntamento a ottobre

Grazie a Nico Vascellari abbiamo potuto parlare di arte a tutto tondo, toccando i diversi aspetti che caratterizzano le creazioni dell’artista veneto.

L’appuntamento con l’evento social targato glo™ torna il mese prossimo, con una nuova diretta il 28 ottobre alle ore 21. Seguite la nostra pagina Facebook di glo™ per restare aggiornati sui temi che affronteremo insieme a nuovi ospiti.