ART&more glo™ si sposta a Bari: l’opera di Nico Vascellari

Nico Vascellari scava alle origini della storia dell’arte. Scende nella profondità della propria pratica di artista come del fare arte dalle sue origini. Un viaggio nel tempo iniziato durante il primo lockdown che è proseguito fino a maturare l’idea del progetto “Alba dei tempi”. Vascellari è un instancabile ricercatore della Natura e della Natura umana. Crea linee di instabile equilibrio in questo rapporto che non lascia mai scontato o banale.
 
Vascellari illumina così con una sguardo inaspettato le caverne e le grotte che i nostri nostri antenati usavano per ripararsi dalle insidie dell’ambiente esterno. Torna a quel momento. In quell’istante. Riviviamo con lui quel tremolio di una luce di un tizzone, nel silenzio assordante della notte, dove nascevano i segni-disegni di animali, uomini, mani, natura. Le emozioni, le paure come la meraviglia dei nostri progenitori sono le testimonianze vive di chi siamo stati 30 mila anni fa. Ed è proprio li, che nasce l’arte e l’insopprimibile volontà e desiderio di esprimere per immagini, suoni, e azioni l’inesplorato e lo sconosciuto.
 
Nico Vascellari, in questo momento straordinario della storia dell’umanità, coinvolti tutti in un nuovo rapporto da ri-costruire con la Natura, durante questi lunghissimi mesi di paura e timore, ma anche di speranza, ci dona l’Alba dei Tempi dove riprende antichissimi disegni rupestri. E li riporta in vita. Gli animali preistorici escono così all’’aria aperta, escono dalle grotte e caverne dove sono sepolti da millenni e diventano scultura di grandi dimensioni.
 
Un lavoro sul valore del fare arte. Alle sue origini più profonde. Non tanto estetiche quando fisiche. Come un segno vivido delle nostre emozioni. Oggi come allora, nella notte come sotto il cielo chiaro e azzurro di Bari. E lo fa con la stessa ancestralità anche nella tecnica con la fusione a terra, che è uno dei procedimenti di fusione più antichi utilizzati per la produzione di pezzi metallici. Una colata di alluminio scende  all’interno di uno stampo composto da terra rossa. L’artista ha lavorato su quel magma che raffreddato è stato poi rotto alla fine del processo per poterne estrarre il pezzo finale che adesso è nel Museo di Bari, sospeso da una impalcatura di tubi di metallo. Come un’ombra viva e vivida, quanto materica, del 2021 come del 27.000 AC.
 
Nico Vascellari è un artista visivo. Il suo lavoro si articola e prende forma attraverso un ampio spettro di pratiche come la performance, la scultura, il video, in un’analisi di carattere antropologico. Il suo approccio artistico mira a raggiungere strati sociali ibridi, alla costante ricerca di un dialogo tra la sua arte ed una gamma di audience il più variegata ed eterogenea possibile.
 
Tra le principali mostre personali: MAXXI | Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma (2018); Palais De Tokyo, Parigi (2017); Whitworth Art Gallery, Manchester (2016); Accademia di Francia - Villa Medici, Roma (2016); Estorick Collection, Londra (2016); National Gallery of Arts, Tirana (2015); Museion, Bolzano (2010); Museo MAN, Nuoro (2007); Skuc, Lubljana (2006).
 
L’artista ha inoltre partecipato a: 58. October Salon, Biennale di Belgrado (2021); 15a Biennale di Lione (2019); 12a Biennale di Architettura di Venezia (2010); Manifesta 7 (2008); 15a Quadriennale di Roma (2008); 52a Biennale di Venezia (2007).

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